di Alberto Cotti – 2 Mag 2023

Anche quest’anno Vinitaly è passato, ed oltre a portare soddisfazioni e amicizie, ha portato il solito ottimo report di “Vino in Cifre” del Corriere Vinicolo, l’annuario statistico realizzato in collaborazione con l’osservatorio del vino UIV. Tale pubblicazione raccoglie i dati statistici relativi al mondo del vino analizzando ogni aspetto della filiera del comparto vitivinicolo.

Voglio qui trattare dell’aspetto statistico relativo al settore biologico, facendo seguito all’articolo comparso sul numero della rivista nazionale “Il Sommelier” relativo al vino “convenzionale”. L’analisi dell’UIV si concentra sulla comparazione delle annate dal 2000  al 2021 compreso. La nota principale è relativa all’evoluzione della superficie vitata a biologico in Italia, che vede un incremento costante con un picco dal 2015 al 2016 passando da 80000 a 100000 ettari, ed un secondo picco dal 2019 al 2021 passando dai 105000 a 125000 ettari.

La produzione di vino biologico nel 2021 vede la Sicilia al primo posto con 704.000 ettolitri, la Puglia al secondo posto con 474.000 ettolitri e la Toscana al terzo posto con 449.000 ettolitri. Il Piemonte purtroppo solo al settimo posto con 104.000 ettolitri dietro le Marche ferme a 193.000 ettolitri prodotti. La nota positiva per il Piemonte è che si posiziona al terzo posto per incremento positivo del 18% dal 2020 al 2021, passando da 88.000 a 104.000 ettolitri.

Sul totale regionale piemontese, comunque, la produzione dei vini biologici rappresenta solo il 4% della produzione complessiva, quando per le Marche (record italiano) ne rappresenta il 23%. In ogni caso, per la Grande Distribuzione Organizzata, le vendite del 2022 del vino biologico segnano un calo in volume del 2,3%, come per altro per il vino cosidetto convenzionale. Sarà un caso ma, nella G.D.O. sono scese del 3% anche le vendite della birra. Dunque, si conferma la tendenza: beviamo meno, ma beviamo meglio. O, forse, stiamo cominciando a comprare di più nella piccola distribuzione disorganizzata. Nel mio caso, sicuramente.

A.C.